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Non perdiamo la Trebisonda

Per l'affitto dell'auto ci siamo rivolte al receptionist dell’hotel, il quale ci ha consigliato un’agenzia che non avevo mai sentito nominare. Il fatto che non avessero una sede fisica avrebbe dovuto insospettirci, ma che non avremmo dovuto fidarci lo capiamo soltanto quando a 200 metri dall’hotel la Fiat Linea resta inchiodata al centro di un vicoletto e non ne vuole sapere di rimettersi in moto. La discutibile politica di questa agenzia infatti è quella di fornire l’auto con il serbatoio pressoché a zero, ma nel nostro caso di carburante non ce n’era proprio. Al telefono, il titolare ci ha accusate di averlo consumato tutto e a nulla è valso spiegargli che eravamo a pochi passi dall’hotel e che solitamente non beviamo benzina a colazione: poteva mandarcene un po’ ma solo con un sovrapprezzo. A quel punto anche gli altri presenti, che si erano immediatamente materializzati per prestarci aiuto, si passano il telefono di mano in mano per inveire a turno contro il titolare.
Nell’attesa che un amico dei convenuti venga a portarci una tanica di diesel, parliamo del più e del meno con i nostri benefattori, dai quali apprendiamo che Trabzon è molto affollata perché questa è la settimana del Nawrūz, la ricorrenza tradizionale persiana che celebra il nuovo anno e l’inizio della primavera. Molti turisti iraniani hanno scelto questa meta per passare le vacanze, anche se ormai si tratta di una festa considerata propria anche in Turchia, mentre fino al 2000 era vietato celebrarla perché molto sentita dai curdi e dunque troppo intrisa di riferimenti politici.
Si commenta anche l’altro evento del week-end: il comizio del Grande Presidente che, “unfortunately” (come commenta uno di loro), ha avuto luogo due giorni fa. “He is not normal”, aggiunge l’altro, picchiettando l’indice contro la tempia. E pensare che siamo in una delle provincie in cui il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo ha preso circa il 60% dei voti.

Racconto di viaggio "PIDE E TULIPANI.Primavera in Anatolia orientale"