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Una notte movimentata a Kédougou

La prima notte a Kédougou abbiamo alloggiato presso un grazioso relais dove siamo riusciti a farci una bella nuotata in piscina prima della parca cena al ristorante affacciato sul fiume Gambia. Purtroppo la notte successiva non c’era posto, dunque abbiamo dovuto trasferirci in uno spartano campement di Mako. Al nostro arrivo, in serata, ci sono stati mostrati dei bungalow semplici ma puliti. Quando sono tornata in camera dopo cena ho trovato però una spiacevole sorpresa: il pavimento compreso tra il letto e il bagno era ricoperto da un raccapricciante tappeto di formiche, e in particolare il gabinetto era diventato completamente nero. Sono corsa a chiamare l’addetto, il quale con una velocità quasi comica mi ha aiutato a portare via tutti i miei averi, avendo cura di saltellare alternativamente su un piede e sull'altro per non farsi morsicare, e nel contempo spruzzando in ogni dove l’insetticida. Mi è stato assegnato un altro bungalow identico a quello di prima, anch'esso inizialmente privo di formiche, ma purtroppo, come temevo, una mezz'ora dopo l’invasione si è verificata anche in questa stanza. Sono andata a svegliare l’addetto, il quale ha provato a trovarmi un’altra sistemazione decente illuminando con la torcia stanze semidiroccate con giacigli di fortuna luridi, che io guardavo inorridita. È stato dunque costretto a svegliare la cuoca e sua figlia, chiedendo loro di cedermi il loro letto matrimoniale, dove finalmente (pur sentendomi terribilmente in colpa) sono riuscita a fare qualche ora di sonno.
La mattina dopo ho scoperto che a qualcuno era andata peggio: della presenza delle formiche si era accorto soltanto una volta seduto sul water, nel cuore della buia notte, quando le stesse avevano cominciato a salirgli dappertutto e a morsicarlo.

Racconto di viaggio "CUGINI PER SCHERZO. Macinando chilometri tra Senegal e Gambia"