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  • Categoria: Giappone

Kantō

Nikko e Hakone

Il servizio di spedizione bagagli in Giappone è molto usato e mi ha permesso di girellare leggera per tre giorni nella regione del Kantō.
Nikkō si trova a circa 150 km da Tokyo ma sembra di essere in un altro mondo: quando sono uscita dalla stazione nella piazza principale, sono rimasta impressionata dalle colline e dai verdi boschi che ci circondavano. Anche il clima era piuttosto montano, ossia ha piovuto sempre e le temperature non erano molto elevate.
Questa cittadina è famosa per gli spettacolari templi tutelati dall’UNESCO, dove le offerte si possono fare anche usando il QR code. Il più importante di essi è il santuario Tōshō-gū, un complesso composto da diversi edifici e pagode circondati da un magnifico bosco. Il suo valore aggiunto consiste nelle ricchissime decorazioni, come bassorilievi e intarsi di legno e oro, sculture di animali mitici, statue e portali. La più fotografata delle opere è quella che si trova sulla parete della scuderia dei cavalli sacri, che rappresenta le tre scimmiette sagge. Percorrendo una ripida scalinata in salita, circondata da enormi cedri, si raggiunge il mausoleo di Ieyasu Tokugawa.

Intorno al paese ci sono laghi, cascate, località termali, percorsi di trekking e altre meraviglie naturali. Ad esempio scendendo verso il fiume Daiya e camminando lungo le sue sponde ho raggiunto l’abisso di Kanmangafuchi, famoso per 70 statue in pietra messe in fila che rappresentano dei piccoli Bodhisattva, ossia persone che hanno raggiunto l’illuminazione, ma rinunciano al Nirvana e si dedicano ad aiutare gli altri. Questi cosiddetti Jizo sono tutti seduti a gambe incrociate con gli occhi chiusi e indossano un cappellino rosso fatto a maglia e un bavaglino fuxia. Infatti il Jizo protegge i bambini, ma anche i viaggiatori, ed ecco perché statue del genere sono molto diffuse preso gli incroci. La leggenda dice che le statue cambiano posto ogni tanto e che il visitatore non le vedrà mai due volte nello stesso ordine. Si dice anche che se le conti mentre cammini, al ritorno ne conterai una di più (un fantasma) rispetto all’andata. La passeggiata è molto suggestiva anche a causa della nebbia e del muschio che rendono l’atmosfera fiabesca e misteriosa.

Al ritorno mi sono fermata ad osservare lo scenografico ponte color rosso di Shinkyo, simbolo di Nikko, prima di rientrare in città. Per mangiare la scelta non è vastissima perché la maggior parte dei turisti si reca a Nikko in un'escursione giornaliera da Tokyo, ma sono comunque riuscita a trovare una locanda.