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Racconti di viaggio

"KEBAB A COLAZIONE. DA ISTANBUL AL SUD-EST DELLA TURCHIA" (febbraio 2015)

Cara Turchia, sono arrivata con imperdonabile ritardo al nostro appuntamento. Lo sai? Ti giravo intorno già da un po'. Cinque anni fa non eravamo troppo lontane mentre in un minibus, a nord di ALEPPO, l'autista mi diceva: «Vedi, lì dietro c'è la Turchia» e all'autoradio prendevamo le tue stazioni e ascoltavamo la tua musica. Poi, l'anno dopo, ti ho vista dal vivo; a dire il vero, ho visto solo una piccola parte di te, seppure quella più alta: sulla strada per YEREVAN apparve la cima innevata del Monte Ararat e il mio casuale compagno di viaggio ci tenne a farmi sapere che − anche se attualmente la biblica montagna si trova in territorio turco − il lato ben visibile da lì, dall'Armenia, è quello più bello. E poi, ho sentito il tuo odore e le tue note a BATUMI, sulla spiaggia e nei bar affacciati sul Mar Nero, pure se mi trovavo in GEORGIA e, a separarmi da te, c'erano ancora venti chilometri (che io non ho percorso). E infine ti ho pensata in ROMANIA, quando, passeggiando lungo gli ultimi metri di uno dei rami del Danubio, sono giunta al punto in cui sfociava nel Mar Nero e ho pensato che di fronte c'era la Georgia, ma a destra, verso meridione, c'eri tu. Condividevamo, di nuovo, lo stesso mare. (Leggi tutto)

"PIDE E TULIPANI. LE MOLTE ANIME DELLA TURCHIA ORIENTALE" (marzo 2018)

L’aereo della Pegasus diretto a Trabzon, in fase di atterraggio trafigge la coltre di nuvole e finalmente la oltrepassa rendendo visibile la storica regione del Ponto, quell’ampia porzione di Turchia affacciata sul Mar Nero. A ridosso del “mare ospitale”, come lo chiamavano i greci, brillano i differenti toni di verde dei rilievi, tra gli sbuffi di nebbia bassa.
La mitica TREBISONDA appare oggi festosa e colorata, mentre la percorriamo a piedi guidati da un mite e servizievole passante siriano. La folla che gremisce la ridente ATATÜRK MEYDANI ha un aspetto vacanziero. La sede del nuovo partito Iyi è annunciata da un grande ritratto del Padre dei Turchi e da lunghi filari di palloncini gialli e celesti; quella più consolidata dell’AKP, il partito del Grande Presidente, occupa più sobriamente il palazzo accanto con la sua manageriale lampadina stilizzata. Osserviamo un po’ di alberghi uno dietro l’altro prima di propendere per l’ultimo di essi, ubicato poco prima della strada statale che separa Trebisonda dalla spiaggia. L’hotel è nuovo e ha l’aria elegante per viaggiatori di commercio, nondimeno una camera doppia non supera i trenta euro, a ulteriore conferma del fatto che la Lira Turca dopo il tentato golpe del luglio 2016 è in caduta libera.

Gallerie fotografiche

Istanbul - marzo 2018

Istanbul - febbraio 2015

Kilis e Gaziantep - febbraio 2015

Hatay - febbraio 2015