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Ciao ciao Lenin

Il capitalismo è un'ingiusta ripartizione della ricchezza. Il comunismo è una giusta distribuzione della miseria.
[ Winston Churchill ]

  • GOMITO A GOMITO CON IL MAR BALTICO (Estonia, Lettonia e Lituania)

    L'ESTONIA, la LETTONIA e la LITUANIA le ho visitate - con Marcello! - in quattro settimane, allo scopo di scardinare un concetto geografico semplificatorio che le considera sempre come un tutt'uno.
    Si parte dalla piccola e periferica Estonia, dove un inusuale caldo torrido non frena i nostri eroi dall'esplorazione di foreste e fattorie, musei e mercati, lottando contro un destino avverso che non vuole farli arrivare al mare. Si giunge in Lettonia, dove tutto gira intorno alla splendida Riga: gabbiani e turisti, spiagge baltiche e parchi naturali, chiese ortodosse ed ex prigioni. Infine si entra in Lituania, dove i viaggiatori pedalano senza sosta nell'affascinante penisola di Neringa, sgranano gli occhi presso la collina delle croci, conoscono da vicino la comunità dei caraimi e inaspettatamente apprezzano la cucina locale, così diversa da quella mediterranea. La storia nel tritacarne della modernità non finisce di sorprendere: cimeli sovietici e prigioni trasformate in bed&breakfast, mentre i crocieristi seguono la sagoma di Topolino nella città vecchia di Tallin.

  • CHE CAUCASO, UN'ALTRA GUIDA DI VIAGGIO! (Georgia e Armenia)

    La GEORGIA e l'ARMENIA sono due piccoli Stati caucasici, simili ma allo stesso tempo diversissimi tra loro, e io li ho visitati insieme a Marie. Intraprendendo l'utile lettura di questa mini-guida, conoscerete le usanze dei relativi popoli e comprenderete come mai amano così tanto l'Italia. Imparerete tutti i segreti per spostarsi da un posto all'altro evitando gli armenti e per sopravvivere una settimana in Georgia senza finire le giornate troppo ubriachi. Capirete inoltre perché è fondamentale scegliere bene i propri compagni di viaggio quando si visitano Paesi dotati di montagne.

  • FRUMOASĂ ROMÂNIA?

    Nel mio viaggio in ROMANIA (durato ben tre settimane nel luglio 2012) mi sono dedicata all'incredibile catalogo di persone incontrate, ognuna con la sua storia.A convincermi a partire sono stati un violinista della Bucovina e due scolare rumene. Poi, in viaggio, col passare dei giorni e l'accumularsi di ore di autobus, treno e automobile, tanti personaggi sono comparsi sul mio cammino: guide giovani e preparate e solerti receptionist, un dittatore poco morigerato (per fortuna non più in vita) e un ingegnere divorziato e malinconico, un barista che parla napoletano e un custode di chiesa dal forte accento romano, controllori di treno baffuti e sfaticati e fidanzate sfiorite di business men meridionali... Ad ognuno di loro va il mio pensiero e il mio ringraziamento per avermi guidato alla scoperta di questo paese così ricco di bellezza, di storia e di storie.

  • 1500 CHILOMETRI DI PIANURA (Polonia)

    L'itinerario lineare che avevo programmato per il mio viaggio si è considerevolmente dilatato, trasformandosi in un'ellissi abbastanza assurda di circa 1500 chilometri, da Danzica a Cracovia. In questo Paese i rapporti umani non sono stati propriamente intensi, le difficoltà di comunicazione un ostacolo che va ben al di là del dizionario. Tra centri storici ricostruiti dopo la seconda guerra mondiale, bar lungo la Vistola dove sorseggiare birre allo sciroppo di lampone, statue di illustri scienziati, luoghi della memoria che stimolano alcune riflessioni pop, anche qui vengono fuori le contraddizioni di un Paese in trasformazione.