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Respirate normalmente

Avevo salutato tutti ed ero già preso dalla solita gioia di mettermi in cammino, dal sempre rinnovato senso di sollievo che mi prende a sapere che nessuno mi potrà raggiungere, che non sono prenotato o aspettato da nessuna parte, che non ho impegni tranne quelli creati dal caso. 
[ Tiziano Terzani, "Un indovino mi disse"]

  • Un concetto geografico semplificatorio

    Nell'impresa mi ero cacciata con le mie stesse mani. Quattro settimane gomito a gomito con due leggendarie entità per me quasi del tutto sconosciute: il Mar Baltico e Marcello. Col primo ci avevo avuto a che fare di persona una sola volta, a Travemünde, località balneare nei pressi di Lubecca (location di un tramonto davvero degno di nota). Il secondo invece lo avevo incontrato due volte, tre con quella sera in cui decidemmo di partire insieme, pacchetto completo: Paesi Baltici e Berlino (sapevamo che in mezzo ci fosse la Polonia, ma avevamo inconsapevolmente minimizzato l'estensione del suo affaccio baltico, forse perché entrambi ossessionati dal trattato di Versailles).

  • Ricomincio da capo

    Ricomincio da capo

    Venti italiani all'aeroporto di Johannesburg