home52.jpg

Racconti in Europa Orientale

Walking tour in Budapest

La mia passione per i musei del comunismo è nata quando ho visitato per la prima volta il museo Casa del terrore di Budapest. Non ne conoscevo l’esistenza (era stato inaugurato da poco) e mi rimasero impressi in particolare la musica (composta appositamente da un certo Ákos Kovács), gli effetti sonori e le voci dei testimoni. In seguito ho avuto modo di visitare diversi musei del comunismo ed ex-prigioni delle polizie segrete dei Paesi baltici, di Berlino, della Polonia e della Romania (sorvolo sull’insulso museo del comunismo di Praga, una semplice trovata per turisti) ed ora eccomi di nuovo qui, 18 anni dopo.

Leggi tutto

Riflessioni sul turismo di massa

Praga e Terezin

Ritorno a Praga con una minuscola borsa delle dimensioni richieste da Wizz Air, al posto dell'ingombrante zaino con il quale, nell'agosto 1996, avevo preso il treno per Venezia, poi per Vienna, e infine quello diretto alla capitale della neonata Repubblica Ceca. L'appartamento stavolta l'ho prenotato su booking, mentre all'epoca alloggiavo in un casermone filosovietico adibito ad ostello (rintracciato tramite un volantino cartaceo) che costava poco più di diecimila lire a notte.
Il programma iniziale, 21 anni fa, prevedeva che il viaggio proseguisse a Budapest ma Praga ci trattenne con i suoi kafkiani artigli per due settimane di passeggiate, letture, incontri e giovanile dolce far niente – e non ci lasciò andar via.
Erano altri tempi; non c'era la frenesia di visitare ogni cosa né il bisogno di condividere a tutti i costi esperienze ed immagini (le poche testimonianze che mi sono rimaste sono alcune fotografie analogiche, mosse e buie). E ovviamente ben pochi avevano il telefonino, mentre quest'estate è stato addirittura cancellato il roaming in tutta Europa.

Leggi tutto

1500 CHILOMETRI DI PIANURA

Itinerario estivo in Polonia

Ero a Cracovia, seduta ad una macchina da cucire a mobiletto sulla terrazza del locale Singer. Alle 11 di sera, finalmente una lievissima brezza stava soffiando nel quartiere ebraico di Kazimierz. Avevo socializzato con alcuni turisti: svedesi, canadesi, olandesi, australiani. Il canadese viaggiava in Europa con un gruppo organizzato: in dieci giorni avrebbero visitato Budapest, Praga, Cracovia e chissà cos'altro; era la prima volta che veniva in Europa ed era veramente esaltato dall'abbondanza di testimonianze storiche. Quando se n'è andato, io e lo svedese ci siamo guardati perplessi. Per noi la Polonia era molto differente dalle nostre rispettive terre di provenienza e facevamo fatica solo a immaginare che cosa volesse dire "Europa", per il canadese (il quale, oltretutto, aveva confuso la Svezia con la Svizzera).

Viaggia in Polonia

FRUMOASĂ ROMÂNIA?

A convincermi a partire sono stati un violinista della Bucovina e due scolare rumene. Poi, in viaggio, col passare dei giorni e l'accumularsi di ore di autobus, treno e automobile, tanti personaggi sono comparsi sul mio cammino: guide giovani e preparate e solerti receptionist, un dittatore poco morigerato (per fortuna non più in vita) e un ingegnere divorziato e malinconico, un barista che parla napoletano e un custode di chiesa dal forte accento romano, controllori di treno baffuti e sfaticati e fidanzate sfiorite di business men meridionali... Ad ognuno di loro va il mio pensiero e il mio ringraziamento per avermi guidato alla scoperta di questo paese così ricco di bellezza, di storia e di storie.

Leggi tutto

GOMITO A GOMITO CON IL MAR BALTICO

Viaggio in Estonia, Lettonia e Lituania

Il viaggio di quattro settimane nei Paesi Baltici inizia dalla piccola e periferica Estonia, dove un inusuale caldo torrido non frena i nostri eroi dall'esplorazione di foreste e fattorie, musei e mercati, lottando contro un destino avverso che non vuole farli arrivare al mare. Si giunge in Lettonia, dove tutto gira intorno alla splendida Riga: gabbiani e turisti, spiagge baltiche e parchi naturali, chiese ortodosse ed ex prigioni. Infine si entra in Lituania, dove i viaggiatori pedalano senza sosta nell'affascinante penisola di Neringa, sgranano gli occhi presso la collina delle croci, conoscono da vicino la comunità dei caraimi e inaspettatamente apprezzano la cucina locale, così diversa da quella mediterranea. La storia nel tritacarne della modernità non finisce di sorprendere: cimeli sovietici e prigioni trasformate in bed&breakfast, mentre i crocieristi seguono la sagoma di Topolino nella città vecchia di Tallinn.

Leggi tutto