
Sarà capitato a tutti di provare la sensazione che il tempo, man mano che si invecchia, passi molto più in fretta. A quanto pare diverse ricerche hanno appurato che questa impressione dipenda strettamente dal tasso di cambiamenti di cui facciamo esperienza.
Da bambini tutto è nuovo e il fatto che continuamente sperimentiamo e impariamo rende il tempo così denso che ci sembra passare più lentamente, poi man mano prendiamo sempre più confidenza con le cose e diventano sempre meno le novità che ci capitano nella nostra vita quotidiana.
Tranne che in viaggio. Mentre si esplorano posti nuovi sono così tante le esperienze che il tempo diventa pienissimo e due giorni ti sembrano tipo un mese, e insomma questo è l’unico modo efficace che ho trovato per illudermi di fottere il tempo, quel bastardo.
Questo è un anti-blog di viaggio. Qui non c’è traccia di banner pubblicitari, sconti sulle assicurazioni, liste di “cose da non perdere”, conferme alle proprie aspettative.
«Il viaggio è un grande maestro» scrisse nel Seicento l’avventuriero veneziano Niccolò Manucci: «chi si sposta senza nulla apprendere può con buona ragione esser definito un asino».
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