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Imagine all the people in Manhattan

Quando scoprirai che la maggior parte delle sale del Guggenheim Museum ospitano la mostra di Moholy-Nagy, rammaricati di aver speso 25 dollari per il biglietto. Rimanda la visita al MET a quando avrai tutta la giornata libera. Rendi omaggio ad Alice nel paese delle meraviglie, Hans Christian Andersen, Giuseppe Mazzini e John Lennon nel Central Park.
Solleva lo sguardo fino alla statua di Cristoforo Colombo (“irriso prima, minacciato durante il viaggio, incatenato dopo") che svetta col suo vezzoso cappellino in cima ad una colonna alta circa 20 metri.
Dai un'occhiata a tutta la gente che fissa il proprio smartphone nella Grand Army Plaza, seduta sotto la statua dorata del generale Sherman, e deduci che qui sono nascosti un bel po’ di Pokémon. Trai dunque le tue riflessioni mentre ti incammini sulla Quinta strada ed entri da Tiffany, nella Trump Tower, da Abercrombie & Fitch e da Prada. Esponi poi il tuo commento mentre guardi le vetrine di Bulgari, Armani, Dolce & Gabbana, Valentino, Ferragamo e Versace.
Osserva come la gestione delle lattine sia nelle mani della comunità indocinese: minuscoli vietnamiti o laotiani muniti di cappello tipico che trasportano per le roventi vie della città enormi buste piene di "can" attaccate a un palo in equilibrio sulle spalle, proprio come se vivessero sulle rive del Mekong. Entra nella St. Patrick’s Cathedral per ammirare gli slanciati archi gotici. Aggirati infine negli eleganti ambienti del Waldorf Astoria alla ricerca di un bagno.
Prendi la subway fino al Village e siediti su una panchina di Washington Square Park a guardare l’umanità circostante che canta e suona, gioca e passeggia, pattina e pedala, spettegola e legge. All’ora di cena schiva i ristoranti cubani, spagnoli, francesi, caraibici, ebraici, mediterranei, italiani, indiani, giamaicani, messicani, mediorientali che infestano le traverse di Bleecker Street e dedicati a consumare un hamburger di circa 900 calorie. Non chiederti come si possano raggiungere addirittura 1500 calorie con un solo hamburger poiché, a giudicare dalle informazioni nutrizionali presenti nel menu, pare sia possibile. Immagina New York spaccata in due: una parte che corre rapida verso l'obesità, l'altra che diventa salutista.
Di sera apri gli occhi: nelle vie poco illuminate non è raro intravedere la sagoma di un ratto che sfreccia (e infatti non hai mai visto nemmeno un gatto randagio a Manhattan). Infine medita sul fatto che alcuni marciapiedi sono interamente ricoperti di sacchi della spazzatura e afferma con amarezza che nei film New York sembrava più pulita.

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