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Il barrio del artista di Puebla

Per l'ultima serata del viaggio mi sono diretta in una zona molto animata della città, il barrio del artista. Mentre mi avvicinavo all'unico tavolino libero di uno dei locali in cui suonano la trova, Ricardo, che stava cercando un posto dove sedersi con la sua amica, mi ha proposto con un sorriso smagliante di condividerlo. Impossibile dire di no: Ricardo, così giovane da poter essere mio figlio, parlava un ottimo inglese e aveva un carisma incredibile, che si è moltiplicato quando è salito sul palco a cantare una canzone (oltre a un fantastico sorriso aveva anche una bella voce). Già da subito, approfittando della breve assenza della ragazza magra e timida con cui era uscito, mi aveva confessato che gli piaceva, ma ancora non si era dichiarato. E mentre lui cantava, lei pure mi aveva fatto capire che non le era indifferente, Ricardo. In seguito mi hanno raccontato che Tiziano Ferro era molto amato in Messico fino a che non aveva detto in televisione che le donne messicane hanno i baffi, e questo aveva fatto incazzare a morte molti suoi fan, e infatti (non so se è un caso) nessuna sua canzone è stata proposta quella sera, mentre ad esempio Gianluca Grignani andava alla grande. Poi mi hanno salutato: abitavano molto lontano dal centro e l'ultimo autobus sarebbe partito a breve. Io ho bevuto l'ultima cervecita, a un prezzo che loro a malapena potevano permettersi, rallegrata dalla solida convinzione che il bruno Ricardo e la sua ragazza dalla pelle bianchissima si sarebbero fidanzati presto.

Racconto di viaggio "VADO AL MASSIMO, VADO IN MESSICO" 

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